Loading...

Loading...

Lucia Cresta, i benefici della genitorialità in azienda

  • Scritto martedì 23 novembre 2021
  • Tempo stimato di lettura 3 minuti
Lucia-Cresta-maternita-beneficio-azienda

Lucia Cresta, HR Business Partner e Inclusion & Diversity e Corporate Social Responsability Lead di Avanade, racconta la sua esperienza di rientro a lavoro dopo la maternità e come le competenze acquisite da genitore risultino efficaci strumenti nel ruolo che ricopre in azienda.

 

Essere genitore è un lavoro a tempo pieno. Ci sono competenze che senti di aver sviluppato o rafforzato grazie alla maternità?

Durante il periodo della maternità e di distacco dal lavoro, ho rafforzato una serie di competenze che agevolano il mio lavoro e la gestione delle attività nella sfera professionale. Un valido esempio è la capacità di ascolto, intesa anche come abilità di cogliere gesti ed espressioni del bambino. Diventando madre, ho imparato a comprendere meglio il linguaggio non verbale degli altri, sviluppando quelle capacità empatiche che oggi mi consentono di essere molto più vicina alle esigenze e agli stati d’animo dei miei interlocutori.

Un altro beneficio che ho vissuto e sperimentato molto, soprattutto negli ultimi mesi di congedo, è la capacità di delegare. Stabilendo accordi con mio marito o con i parenti disponibili a prendersi cura di mia figlia nelle ore in cui non sono presente, ho anche compreso quanto è importante fornire agli altri strumenti necessari per svolgere a meglio determinati compiti e come facilitare il più possibile la loro attività.

La maternità amplifica, inoltre, l’abilità di gestire il tempo e le priorità, specie in questa fase in cui ancora fruisco delle ore di allattamento e la mia giornata in azienda termina alle 16. Saper bilanciare al meglio il tempo tra sfera lavorativa e personale è particolarmente impegnativo, ma è un’esigenza funzionale per garantire a mia figlia tempo di qualità e una presenza costante nel suo percorso di crescita.  

Nell’ottica di sviluppare e potenziare queste abilità nelle persone che lavorano in Avanade, abbiamo stretto una collaborazione con Lifeed , società che offre programmi di formazione per facilitare l’applicazione delle capacità maturate durante la genitorialità anche nell’ambito lavorativo. Io stessa ho seguito e sperimentato i corsi di Lifeed, acquisendo un notevole grado di consapevolezza nell’uso trasversale di competenze tra vita provata e lavorativa. 

 

Come riesci ad applicare queste soft skill  sul lavoro?

Nel ruolo di HR Business Partner ho il compito di gestire differenti aree di competenza e lavoro fianco a fianco con i responsabili di team in azienda per definire azioni mirate per le persone di Avanade, sia in termini di engagement, sia di partecipazione alla vita aziendale. In tali contesti, competenze come l’abilità di creare empatia, la capacità di ascolto e la comunicazione diventano cruciali. 

Riscontro poi, in generale, benefici nella gestione quotidiana delle priorità e del tempo e o nella capacità di problem solving.

 

Il rientro dalla maternità costituisce un momento delicato per ogni donna, come ti ha supportata Avanade in questa fase?

Nel mio caso il rientro dalla maternità è stato molto sereno. Nel giro di una settimana sono riuscita a riprendere i ritmi di lavoro in maniera armonica, riallacciando i rapporti con i colleghi in ufficio: il bello di lavorare in Avanade è essere in una grande famiglia. Per me che sono in azienda da quasi otto anni, è stato un po’ come rientrare a casa, in un ambiente in cui ho potuto costruire e consolidare molte relazioni e amicizie. Inoltre, il direttore delle risorse umane ha sempre dimostrato grande apertura e flessibilità, venendo incontro alle diverse esigenze che una mamma può avere. 

Avanade offre alle neomamme la possibilità di chiedere un part-time fino a quando il bambino avrà raggiunto l’età di tre anni

Avanade Italia è poi tra uno dei Paesi cha ha avviato un pilota per il modello di settimana lavorativa versatile che chiamiamo Alternative Work Week. Oggi il programma è ampiamente condiviso da gran parte della popolazione aziendale e prevede che all’interno delle 40 ore settimanali, i dipendenti Avanade possono organizzare il lavoro in modo personalizzato, decidendo come distribuire le ore di attività favorendo il bilanciamento tra vita lavorativa e privata.

Questa politica di supporto alla genitorialità include anche permessi e congedi parentali che rientrano in un quadro più ampio di assistenza e supporto ai dipendenti nei periodi difficili o delicati della propria vita. 

Sono quindi certa che le mie esigenze di mamma in Avanade verranno sempre soddisfatte, grazie alle politiche volte a garantire la flessibilità lavorativa e il bilanciamento tra lavoro e vita privata che in altre aziende ancora non esistono.

 

Come credi che le aziende possano contribuire in merito alla corresponsabilità genitoriale?

Per Avanade la corresponsabilità genitoriale è un elemento fondamentale. In un’azienda che come la nostra crede fortemente nella equità di genere, questo è un impegno imprescindibile.

Da questo punto di vista, l’obiettivo è smontare il pregiudizio che associa tradizionalmente la cura dei figli e degli anziani al genere femminile, ampliando le possibilità che anche l’altro sesso possa contribuire alla cura della famiglia. 

In quest’ottica, Avanade ha deciso di concedere ulteriori dieci giorni di congedo di paternità, in aggiunta ai dieci già previsti per legge, per un totale di 20 giorni in cui neopapà possono assentarsi dall’attività lavorativa e dai progetti per dedicarsi alla famiglia. C’è ancora molto da fare ma, a mio parere, questo è un segnale importante, una volontà di cambiamento che va nella direzione di assegnare un ruolo attivo nella vita familiare anche all’altro genitore.

 

Avanade Stories Newsletter

Condividi questa pagina