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Tassonomia verde e tecnologie per aderire agli standard della finanza sostenibile

  • Scritto lunedì 27 giugno 2022
  • Tempo stimato di lettura 5 minuti
Tassonomia verde e tecnologie per finanza sostenibile

Tassonomia verde e tecnologie per aderire agli standard della finanza sostenibile

La sostenibilità è un asset imprescindibile per le aziende. I clienti, infatti, prediligono le imprese che si dimostrano impegnate nella tutela dell’ambiente e, a loro volta, le aziende vengono selezionate dagli investitori se sono considerate attività economiche sostenibili. Per agevolare il mondo della finanza nella scelta di investimenti green, che abbiano un effettivo e misurabile impatto positivo sul pianeta, la Commissione Europea ha varato la Tassonomia verde, entrata ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2022.

Tassonomia verde: che cos’è?

La Tassonomia verde dell’Unione Europea è un sistema di classificazione univoco che propone delle definizioni puntuali e adeguate a identificare le attività economiche sostenibili. Il Regolamento (UE) 2020/852 – “Regolamento Tassonomia” è entrato in vigore ufficialmente il 12 luglio 2020 e ha posto le basi per un vocabolario condiviso, con lo scopo di supportare e proteggere gli investitori, disincentivare pratiche scorrette nel settore della sostenibilità – come, per esempio, il greenwashing – e omogeneizzare il mercato finanziario con definizioni esaustive e approfondite.

Pertanto, a giovare della Tassonomia europea saranno in primis agenzie di rating ESG, investitori pubblici e privati, gestori finanziari e altri soggetti di investimento che avranno un chiaro quadro normativo a cui fare riferimento, abbandonando strumentazioni, classificazioni e definizioni obsolete e caotiche. Fino a questo momento, difatti, individuare un’impresa sostenibile – e quindi un investimento sostenibile – in termini assoluti e inattaccabili era un compito arduo, a fronte delle numerose tecniche e metodologie per farlo: la lacuna è stata colmata dalla Tassonomia verde e i suoi atti delegati contenenti i criteri tecnici per effettuare la classificazione.

Appare, però doveroso far notare che la Tassonomia non si pone come un imperativo per le aziende. Sebbene il suo obiettivo sia orientare le tendenze del mondo finanziario verso scenari più sostenibili, la classificazione verde europea non è un elenco che vincola gli investitori in modo obbligatorio, non vuole in alcun modo stabilire dei requisiti obbligatori per gli investitori pubblici né eleggere degli standard ambientali per le aziende. La Tassonomia verde dell’Unione Europea è una bussola per favorire i flussi di capitale verso attività sostenibili in tutta la zona dell’unione, soddisfacendo le esigenze del Green Deal Europeo, che prevede il raggiungimento della carbon neutrality e l’abbattimento dell’impatto climatico europeo entro il 2050, e del Piano d’Azione su Finanza Sostenibile, che intreccia la finanza all’ambiente.

Tassonomia verde: le attività sostenibili

In via generica, il Regolamento ha stabilito sei obiettivi che intende perseguire: mitigare il cambiamento climatico, adattamento al cambiamento climatico, usare in modo sostenibile e proteggere le risorse idriche e marine, favorire la transizione verso l’economia circolare, includendo anche la riduzione e il riciclo dei rifiuti, prevenire e controllare l’impatto dell’inquinamento, proteggere la biodiversità e la salute degli ecosistemi.

Le imprese, per essere definite sostenibili alla luce della Tassonomia verde, devono ottemperare a tre criteri: dare un contributo effettivo e positivo ad almeno uno dei sei obiettivi elencati dal Regolamento; non generare alcun effetto negativo sugli obiettivi rimanenti; operare rispettando le garanzie sociali minime, come quelle enunciate dalle linee guida OCSE o dai documenti delle Nazioni Unite.

Il secondo criterio ha una forte implicazione anche per quanto concerne il PNRR: gli Stati Membri che mirano a ottenere il contributo finanziario devono rispettare tale criterio, motivo per il quale in Italia il piano di rilancio si articola in tre linee di azione: transizione ecologica, digitalizzazione e innovazione e inclusione sociale. Pertanto, l’erogazione dei fondi del PNRR, indistintamente dalla linea d’azione per cui venga richiesta, è subordinata al secondo criterio della Tassonomia.

Tassonomia verde: a chi serve

La Tassonomia verde si rivolge a tre destinatari principali: operatori del mercato finanziario che offrono e distribuiscono prodotti finanziari nell’Unione Europea; aziende che contano un numero di dipendenti superiore a 500 che sono inclusi nella direttiva sul reporting non finanziario (NFRD); in generale all’Unione Europea e a ogni Stato Membro.

I primi due attori economici dovranno comunicare il loro impegno in attività sostenibili secondo quanto enunciato dai criteri tassonomici e, per quanto riguarda gli Stati Membri, essi dovranno far riferimento agli standard introdotti dalla Tassonomia quando introducono misure pubbliche o etichette per prodotti finanziari verdi o obbligazioni.

Tramite l’individuazione di queste azioni, facilmente etichettabili come sostenibili grazie ai criteri della tassonomia, risulterà più facile per gli investitori selezionare quali pacchetti inserire nel loro portafoglio. Di riflesso, essere consapevoli del livello di sostenibilità della propria impresa, di quanto è necessario per colmare il divario delle proprie attività rispetto agli standard della Tassonomia, è imperativo per le aziende che desiderano attirare nuovi capitali e investitori.

Tecnologie per la sostenibilità: come misurare la sostenibilità aziendale e aderire agli standard della Tassonomia verde

L’esigenza sempre più pressante di aderire agli standard tassonomici trova una risposta efficace nel software IMPACT, la piattaforma che permette di gestire, monitorare e migliorare tutti gli ambiti inerenti alla sostenibilità aziendale, sia dal punto di vista sociale che ambientale (ESG). Sviluppato dal Gruppo MESA, nostro partner tecnologico nella suite di servizi Avanade Sustainability Play, il software è basato sugli standard internazionali GRI e CDP e si integra armoniosamente nei processi di ottimizzazione della sostenibilità aziendale, migliorandone gli aspetti e affinandone la metodologia.

Il piano di azione di IMPACT si articola in diverse fasi e applicazioni, quali l’elaborazione digitale della strategia di sostenibilità, lo stakeholder engagement, l’analisi degli indicatori principali della sostenibilità e la relativa aderenza delle attività aziendali a essi, il rating ESG sulle performance di sostenibilità ecologica e sociale, il monitoraggio delle risorse ambientali e la rendicontazione di sostenibilità.

Nello specifico, la piattaforma IMPACT, tramite la digitalizzazione del piano di sostenibilità aziendale, ne snellisce i processi e ne garantisce i risultati: partendo da una analisi accurata sulle opportunità e le sfide della propria impresa, irrobustisce la brand reputation con una maggiore visibilità e una diffusione capillare della cultura a tutela dell’ambiente nell’apparato organizzativo. Infine, riesce a restituire una mappa della governance della sostenibilità e dei flussi che ne fanno parte.

Un compito altrettanto considerevole svolto dal software è il coinvolgimento degli stakeholder, con un flusso continuo di informazioni sulle attività, impegni e pratiche per raggiungere gli obiettivi prefissati nella strategia aziendale a tutela del pianeta. Consequenzialmente, IMPACT agevola l’analisi di materialità per individuare facilmente tutte le tematiche e gli argomenti che possono interessare l’azienda e gli stakeholder, tenendone costantemente traccia e inserendo automaticamente i dati nella dichiarazione non finanziaria, come stabilito dallo standard GRI.

L’analisi della piattaforma viene effettuata ad ampio spettro, arrivando a includere il calcolo delle performance ambientali, sociali e di governance dei propri fornitori, clienti e progetti con i quali si sta lavorando, attribuendogli valori per ogni categoria di soggetti coinvolti nell’analisi e fornendo un rating ESG misurabile e facilmente spendibile.

Tramite queste aree d’azione, IMPACT fornisce un adeguato prospetto sul livello di maturità digitale in ambito sostenibilità, per gli operatori in ambito finanziario e non, che rappresenta un punto di partenza per migliorare l’impegno a salvaguardia del pianeta.

Perché affidarsi ad Avanade e alla tecnologia IMPACT

IMPACT è l’alleato ideale per adempiere alle normative legate alle performance ambientali, economiche e sociali: le aziende che vogliono adeguarsi alla Tassonomia verde devono produrre documenti specifici, con dati e report accurati, e IMPACT può supportare le aziende nella produzione di tale documentazione.

La piattaforma IMPACT è certificata secondo gli Standard GRI (Global Reporting Initiative), sia in italiano che in inglese, che garantisce che la rendicontazione della sostenibilità sia in conformità con le best practices internazionali.

Con IMPACT e la consulenza di Avanade, le aziende possono concepire la sostenibilità come un obiettivo a cui aspirare per la salvaguardia del nostro pianeta e per ottenere vantaggio competitivo sul mercato. Le tecnologie per la sostenibilità diventano così il background fondamentale dove l’azienda opera e agisce, migliorando il suo posizionamento non solo di fronte ai clienti ma anche ai possibili investitori.

A proposito di Gruppo Mesa

Gruppo Mesa è partner tecnologico di Avanade per la fornitura di servizi innovativi per l’integrazione della sostenibilità nei processi aziendali e vincitore del Digital Transformation Champ Gold Award 2021 di Microsoft per la sostenibilità.

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